Che vittoria, capre!

March 15, 2019


Dal Corriere del Ticino, Calcio regionale:

 

Al 90esimo gli umori di Arbedo e Castello sono agli antipodi. I momò cantano di gioia, si abbracciano e brindano ai tre punti. Pochi metri più in là, invece, le facce sono scurissime. Il 2019 per i Bellinzonesi non è iniziato nel miglior modo: prima il pareggio in trasferta contro il Vallemaggia (recupero) e poi lo stop contro i castellani. I vertici sportivi (l’allenatore Manuel Rivera, il suo vice Alexsandar Djuric e il direttore sportivo Kubilay Türkyilmaz) si interrogano a bordo panchina e cercano di trovare le contromisure per ripartire all’inseguimento di un Balerna che dopo questo doppio passo falso è in fuga a più cinque punti. L’amarezza è tanta in casa bellinzonese, ma la squadra è forte e ha tutti gli strumenti per ritornare in carreggiata. Da Arbedo non si nascondono e l’obiettivo resta quello di chiudere il campionato a maggio al primo posto in classifica.

Il film della partita
Quello tra Arbedo e Castello era il big match del campionato di Seconda Lega. Davanti a un buon pubblico e con un caldo primaverile la partita è stata giocata su ritmi blandi. Nel primo tempo a farlo da padrone è stato il nervosismo, con il giovane arbitro della contesa che si è visto costretto a estrarre il cartellino giallo a più riprese. Tanti interventi duri, falli e proteste; poche emozioni. A fine prime tempò l’Arbedo ha colpito una traversa dagli sviluppi di una punizione e Gallo, sempre per i padroni di casa, ha concluso pericolosamente verso la porta di Maddaloni.

Nella seconda frazione l’Arbedo è partito forte, mettendo paura agli ospiti. La superiorità territoriale non si è però tradotta in occasioni da gol significative. Il Castello, più guardingo e sulle difensiva, ha invece avuto le migliori chance. Renato Santillo, al decimo minuto, ha avuto sul destro il pallone del vantaggio. Il bomber del Castello ha però scialacquato il regalo della retroguardia dell’Arbedo, strozzando troppo la battuta. I ragazzi di Manuel Rivera hanno conquistato un calcio d’angolo e dopo una lunga mischia il Castello è ripartito in contropiede. Pirovano ha servito in profondita Daghetti, il quale si è bevuto il diretto avversario e ha sorpreso sul primo palo Frigerio. Dopo il vantaggio Regazzoni e compagni si sono difesi con grande compattezza. La partita è continuata a essere spezzettata da tanti - necessari - interventi del direttore di gara. A dieci minuti dal termine Durdevic ha avuto la possibilità di riaprire il match su assist di testa di Simunac. L’esterno dell’Arbedo ha calciato con troppa frenesia e il pallone ha concluso la sua corsa abbondantemente a lato. Nel recupero il Castello si è concesso il lusso di mettere il punto esclamativo: Daghetti (il migliore in campo), ha servito in profondità l’ex Mendrisio Lagrotteria che è stato sgambettato all’interno dei sedici metri. L’arbitro, dopo essersi consultato con il suo assistente, ha indicato il dischetto. Dagli undici metri si è presentato Santillo, che ha trasformato senza esitazioni, lanciando la festa dei momò. Dopo il triplice fischio abbiamo intercettato Marco Perazzo, ex Taverne all’esordio con il Castello. «Che grande vittoria! Tre punti davvero meritati per l’impegno e l’abnegazione di tutti. Abbiamo lottato, ci siamo difesi e quando abbiamo avuto la possibilità abbiamo punto. La strada è quella giusta, ma dobbiamo continuare a lavorare senza abbassare mai la guardia. Ora festeggiamo, ma da stasera la testa dev’essere già per l’importante impegno di Coppa Ticino di mercoledì contro il Losone». La stagione, per tutti, è ancora lunghissima.

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